Correva l’anno 1914 e Charles Péguy si spegneva prematuramente e oggi, 5 settembre 2014, a un secolo dalla sua morte, ci ritroviamo a ricordarlo con emozione ripercorrendo alcuni passi della sua esistenza e tracciando una sommaria mappa delle numerose iniziative che lo videro protagonista. La scomparsa di uno degli spiriti più acuti della storia di Francia ha lasciato un gran vuoto, colmato solo parzialmente dall’universalità del suo messaggio intellettuale e dalla tenacia di chi opera quotidianamente per diffonderlo.
Placca commemorativa al civico 8 di Rue de la Sorbonne
Umili origini e gran senso del lavoro (capisaldi della sua infanzia ricordati ne L’Argent, 1913) Péguy resta il portavoce di un’etica dell’impegno e dei valori poietici alle quali non ci dispiace tornare in tempi di necessarie restrizioni. Una concezione condivisa e leggermente idealizzata della democrazia come strumento del bene comune: “Tous ensemble et chacun séparément premiers”, la sua.
Allievo della prestigiosa École normale supérieure seguirà i passi di Jean Jaurés promuovendo l’azione politica come mezzo di diffusione del suo ideale di giustizia sociale. Fautore dell’armoniosa convivenza tra gli esseri e strenuo cavaliere della lotta contro l’esclusione derivante dalla miseria, a cavallo tra 1895 e 1896 si dedicò ad analizzare la vita di un personaggio iconico come Giovanna d’Arco e sposò la causa del socialismo accanto a compagni come Léon Blum rinunciando all’insegnamento per la prima linea. Dreyfusard sollevato dal J’accuse di Zola, Péguy firma e promuove delle petizioni manifestando alla testa di un gruppo di studenti a sostegno del capitano ingiustamente accusato.
Estremamente critico nei confronti delle derive totalitarie, porterà avanti con coraggio le sue idee, in aperta rottura con il partito socialista nel quale aveva inizialmente creduto, sostenendo strenuamente la libertà di stampa e di pensiero, contro ogni tipo di censura e con il desiderio costante di:
Dire la verità, tutta la verità e nient’altro che la verità, dire semplicemente la verità semplice, noiosamente quella noiosa e tristemente la verità triste. (Charles Péguy, Lettre du provincial, libera traduzione)
Guidone turistico del comune di Parigi che riassume la storia di Charles Péguy
Non solo scrittore, ma anche poeta, saggista e pensatore impegnato capace di marcare a fuoco il «secolo breve», Péguy è ormai diventato una figura troppo spesso misconosciuta del panorama culturale contemporaneo, anche se dal lontano 1942, uno sparuto gruppo di sostenitori, inizialmente formato da Auguste Martin, Camille-Théodore Quoniam e Jean-Pierre Dubois-Dumée, si batte per riportare l’attenzione sull’importanza e la modernità delle sue opere.
Nata per evitare il recupero politico dei suoi scritti L’Amitié Charles Péguy è oggi un’importante realtà che opera al numero 12 di rue Notre-Dame-des-Champs, nel VI arrondisement di Parigi, per tener viva la memoria di un intellettuale scomodo. E la capitale francese porta ancora le stimmate del suo passaggio, incise nella placca commemorativa al civico 8 di Rue de la Sorbonne, presso il quale ha prodotto e diretto i suoi famosi Cahiers de la Quinzaine, ricordate nel guidone turistico del comune che riassume la sua storia e portate all’onore urbano in piazza Charles Péguy, la più grande piazza municipale del XII arrondissement, un piccolo polmone verde nel quale gli abitanti della zona amano passeggiare e rilassarsi.
Piazza Charles Péguy a Parigi
Il brillante allievo del filosofo Henri Bergson viene oggi ricordato in eventi, conferenze, tavole rotonde, spettacoli e mostre periodiche e molti volti noti del mondo della cultura e della scena d’oltralpe non esitano a esporre pubblicamente il loro attaccamento a Péguy. Scrittori, teatranti, professori e speaker radio-televisivi che ne ricordano l’ardore citando pensieri e parole.
Per chi si dilettasse di rotte francesi potrebbe essere utile sapere che a Orléans, esiste un Centre Musée Charles Péguy, dotato di un’imponente biblioteca. Appassionati del genere e collezionisti potranno anche approfittarne per inserire nei propri album un francobollo esclusivo riproducente le fattezze di Péguy secondo un ritratto realizzato da Egon Schiele e pubblicato nella rivista Die Aktion nel 1914. Circa un milione di esemplari del valore nominale di 1,55 € che saranno emessi ufficialmente l’8 settembre prossimo, ma venduti in anteprima a Parigi e Orléans già da oggi 5 settembre.
Foto | Monceau (Placca in rue de la Sorbonne – Guidone turistico) – Patrick Janniceck (Piazza Charles Péguy)