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Shmuel Yosef Agnon e la tradizione chassidica

Avete mai cercato un filo rosso che legasse le vostre letture durante l’anno? Uno di questi fili potrebbe essere, per dirne una, la scoperta di tutti i premi Nobel per la letteratura. Se l’idea vi piace, ecco un nome da cui cominciare.

Shmuel Yosef Agnon (pseudonimo di Shmuel Yosef Czaczkes), di cui oggi ricorre la data della morte (17 febbraio 1970) venne insignito del prestigioso premio nel 1966, insieme alla poetessa Nelly Sachs (ed ecco pronto un secondo nome), che morì nel maggio dello stesso anno.

Agnon nacque in Galizia (una regione situata tra Polonia e Ucraina) nel 1988, ma trascorse la maggior parte della sua vita in Palestina, se si eccettua un decennio passato in Europa. La sua precoce vocazione alla letteratura si manifestò, sembra, intorno agli otto anni, ma a renderlo noto fu il suo primo romanzo, edito nel 1912 E il torto diventerà diritto (traduzione di Dante Lattes):

Or non è molt’anni abitava nella città di Buczacz (l’Altissimo la consolidi, amen) un certo ebreo, onesto e virtuoso, il quale chiamavasi Menasceh Hajm Ha-cohen, oriundo della Santa Comunità di Jaslowitz. Quantunque non appartenesse ai poteni del paese né sedesse fra i nobili del popolo, pure egli viveva con una certa agiatezza, senza ristrettezze, dal traffico d’un negozio di commestibili, e godevasi la vita insieme alla moglie, Signora Kreindel Ciarne che Dio avevagli concesso nei suoi più giovani anni; e avendo avuto egli e la sua compagna un’esistenza materiale abbondante, egli si era dimostrato tutta la vita caritatevole e benefico, sicché in lui adempievasi (per metà o per un terzo) la sentenza dei nostri sapienti, di benedetta memoria: “Chi è colui che compie ogni momento un atto di carità? È quegli che mantiene la moglie ed i figli”; per metà o per un terzo poiché quell’uomo non aveva avuto prole e la compagna destinatagli dal Cielo, si occupava anch’essa di commercio e accudiva a tutte le faccende, e gli affari del negozio si decidevano secondo il suo parere, come in quei tempi si usava in tutta la dispersione d’Israele.

A partire dal 1917 dedicò molto del suo tempo e le sue risorse a recuperare i testi della tradizione chassidica insieme al filosofo Martin Buber. La collaborazione con Buber si interruppe nel 1932, quando Agnon decise di concentrarsi sulla sua attività di romanziere.

Agnon era convinto che la narrazione, non solo quella della tradizione, ma anche la contemporanea, ispirata ai testi biblici e ai maestri chassidici, avesse un valore salvifico e così i suoi racconti e romanzi mescolano realismo, biografia e ricordi con leggende ed elementi onirici, ironia e misticismo.

Grazie alla narrazione, a racconti visionari e di impostazione classica, sarebbe stato possibile per il lettore ritrovare una spiritualità ormai perduta.

Per cominciare a conoscere Agnon vi consiglio di partire da La leggenda dello scriba e altri racconti, che raccoglie i suoi racconti più famosi e da Una storia comune (visto che abbiamo appena superato di San Valentino e si parla di amore). Riporto dal risvolto di copertina
:

«Guai a un mondo in cui le creature vanno dietro al proprio cuore» dice la madre di Hershl Hurvitz. È bene allora che Hershl cancelli dalla sua mente la donna che ama, Blume, e accetti «ciò che è conveniente per lui».

Tre curiosità su Agnon. La prima: era vegetariano.

La seconda: i suoi libri sembra siano stati inseriti con successo in un progetto intitolato Agnotherapy e dedicati alla terza età.

I racconti di S. Y. Agnon vengono scelti appositamente per mettere in luce personaggi che riescono a trasformare la propria sofferenza in una esperienza costruttiva, seguendo la strada della “resilienza”.

La terza: potete leggere online, anche se con fatica perché riportato in immagini, il racconto La signora e il venditore ambulante, edito a suo tempo da Millelire.

Di Ignoto [Public domain], attraverso Wikimedia Commons

Mariantonietta Barbara: Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.

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