e la riva si avvicina
siede e mangia sulle scale
la graziosa bambolina.
Tu ragazzo della barca
hai un cuore di cristallo
che tintinna a ogni rintocco
e risuona ciò che è bello.
Noi poeti naviganti
non troviamo le parole
persi in queste strade d’acqua
che tramontano col sole.
Ma nel gioco gibigianna
che fa l’acqua col suo ponte
la domanda e la risposta
si rivelano già pronte.