Una poesia di Alessandro Spissu
Ti ho lasciato sola nella stanza
con gli occhi chiusi
in un sonno sincero
e quella solita espressione
stampata sulla faccia
che poi non ho mai capito
come fai a sorridere mentre dormi
Forse sono i sogni che fai
non me li racconti mai
perché lo sai che sono geloso di te
degli anni che hai
dei posti che frequenti
della gente che incontri
quando sei lontana da me
La notte si consuma
da questa parte del mondo
fuori c’è già uno stronzo
con la radio accesa
prima o poi ti sveglierà
e manderà in fumo il piano
il mio piano di fuggire lontano da te
Avessi vent’anni di meno
potrei stare fra quelle lenzuola
adesso debbo proprio andare
quel maledetto aereo non può più aspettare
così quando si sarà fatto giorno
capirai come si fa ad andare in Giappone
solo per vedere i ciliegi in fiore
Foto | Tamara de Lempicka, Donna che dorme