X

Gli eBook di Valerio Varesi e Andrea Franco

La Graphe.it edizioni dà vita a una nuova collana di narrativa in digitale, e-Tales, a cura di Luigi Milani, e la prima uscita comprende due racconti in e-book: La maschera di Andrea Franco e Africa di Valerio Varesi.

La maschera ci sprofonda negli orrori della guerra, quelli che scavano nell’anima senza lasciare tracce apparenti, eppure sono lì, a stento sopiti, e quando cercano di ritornare a galla vengono ricacciati giù con decisione: a cosa servirebbe se non a tormentarsi ulteriormente? La follia delle guerre combattute in nome di un’ideologia rendono a volte molto labile il confine tra la vittima e il carnefice. Ludovico è sopravvissuto ma schiacciato dal peso delle atrocità vissute, in quale ruolo poco importa. Deve fare i conti con i ricordi e i sensi di colpa, fin quando troverà la pace, a modo suo forse, ma la troverà. Una storia forte, implacabile, e purtroppo uguale a tante altre, ma che non vorremmo mai sentire proprio per la sua autenticità, tuttavia l’autore, Andrea Franco, riesce a permearla di un senso di delicatezza, come volesse attenuare l’efferatezza del gesto. Le atrocità però non si possono cancellare, né stemperare, ci si può immedesimare almeno per un attimo in quei giovani, costretti loro malgrado ad abbracciare una causa che non riescono a comprendere fino in fondo. Sono solo soldati, ragazzi vittime anch’essi del sistema e di un fanatismo che gronda sangue.

E spilla sangue a fiotti anche Africa, in cui non ci sono soldati a immolarsi sull’altare di una patria, una storia forse meno immediata ma non meno ripugnante. A volte le guerre hanno il pregio di esaurirsi in fretta, ma nel racconto di Valerio Varesi si combattono piccole battaglie personali che durano una vita, più subdole. Nemmeno per Kenenisa, alias Africa, c’è scampo, stritolato in un meccanismo più lento ma altrettanto inesorabile. Un ingranaggio che fagocita, un passetto alla volta, la salvezza e il riscatto sembrano essere sempre a portata di mano, invece si ricomincia ogni volta da capo. Non c’è sosta per lui, è un’escalation narrativa di forte impatto emotivo, ci si chiede sconvolti quanto possa sopportare un essere umano, quando potrà avere una meritata sosta. Kenenisa è un simbolo, ci piace, simpatizziamo per tutti coloro a cui viene negata anche un’identità, tanto da trasformare il loro nome in un più semplice e più anonimo “Africa”, e che sognano una vita normale: una moglie, dei figli, un lavoro, insomma una dignità negata dall’arroganza di uomini senza scrupoli. Desideriamo con lui una sosta, ma quando avverrà sarà l’ultima.

Due storie diverse ma con molti elementi in comune: razzismo, emarginazione, sfruttamento, disperazione e soprattutto morte. A volte la morte può essere una liberazione e in qualche modo Kenenisa e Ludovico si affrancano, ci resta dentro un solco profondo e un forte senso di amaro e di disgusto.

Chi ben comincia è a metà dell’opera, i vecchi adagi non mentono mai, e-Tales promette davvero bene.

recensione pubblicata originariamente su StrepiTesti

Categoria: Mondolibri
Graphe.it: @graphedizioni“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)

GraphoMania utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Continuando a navigare accetti l'utilizzo dei cookie.