Kenenisa fa il camionista. È un immigrato etiope in Italia che guida un camion. Non un camion da “signori” ma un Iveco Turbostar vecchio di quindici anni, «con tanti chilometri sulle ruote da fare il giro del mondo» e da essere soprannominato “Bilico”. Perché la vita sa essere ironica, addirittura cinica, se al volante di “Bilico” mette proprio lui, Kenenisa, detto “Africa”: uno che ha fatto prima la fame, poi la guerra, quindi la clandestinità. Un uomo da sempre e per sempre in bilico «tra l’inferno e la sopravvivenza». La moglie e il figlio a Lodi, poco tempo per vederli, condizioni di lavoro inumane, sfruttato da un padrone senza scrupoli, Ken non può dire di no. E inizia a dover viaggiare sempre più lontano. Se nell’annuncio cui ha risposto cercavano un autista per consegne in zona Milano-Lombardia, com’è che ora si ritrova di notte in direzione Napoli, Benevento, Bari, se non verso la Sicilia?
Un racconto di denuncia sullo sfruttamento dell’immigrazione, privo di qualsiasi retorica, duro e realistico. Una storia dove gli spazi esterni si riducono alle piazzole di sosta, alle aree di servizio, agli autogrill, ai piazzali delle fabbriche: “nonluoghi” fatti di cemento e di asfalto dove s’infrange definitivamente il viaggio utopico della speranza.
«Devo solo guidare, a quello servo. Guidare fino allo sfinimento, dormire poco e mangiare saltuariamente. Beh, io vorrei vedere chi può pensare di passare una vita in questo modo. Dov’è scritto che io debba consumarmi per il bene della circolazione delle merci».
Vaerio Varesi
Africa
ISBN 978-88-97010-10-4
eBook in formato ePub
2011 | euro 2,99
pubblicato originariamente su Literaid