Lo spunto è da un fatto di puro gossip: Rocco Casalino (chi? Sì, Rocco Casalino del Grande Fratello 1, nonché, ora, giornalista) ha scritto sul suo profilo Facebook che nel corso delle sue vacanze a Cuba, Sitges, Barcellona e Gallipoli non è riuscito a trovare nemmeno un ragazzo che gli piacesse (veramente lui usa un termine dispregiativo ed è sintomatico visto che si definisce bisessuale e magari ci si aspetta che ricorra a parole più consone). Intenzionato, comunque, a scovare una bellezza maschile che lo conquisti, Rocco Casalino continua:
Ho capito che vado nei posti sbagliati… settimana prossima cercheremo amore in biblioteca hahahaha.
Lasciamo il gossip e il suo autore lì, e guardiamo all’amore in biblioteca. La percezione generale è che chi frequenta le biblioteche sia un po’ bruttino o bruttina, goffo e che magari viva per aria o, per meglio dire, tra le pagine dei libri (che, per molti, sono aria fritta…). Magari ci si può innamorare anche in biblioteca, non è escluso, anche se l’aura di persone che non sanno godersi la vita rimane sempre. A essere sincero nelle mie frequentazioni bibliotecarie non ho mai trovato il topo da biblioteca comunemente inteso, anzi le persone erano le più diverse possibile (ma, chissà, forse sono io a non vederne perché potrei rientrare nella stessa categoria…!)
Lungi da me l’idea di avere la puzza sotto il naso, perché lo sappiamo bene che anche l’occhio vuole la sua parte. Però, che dire, preferisco di gran lunga trovare l’amore in biblioteca che su una spiaggia affollata. I gusti son gusti, è vero. Ma quando viene l’inverno, se ti annoi e la relazione non va a gonfie vele, con un tipo/una tipa da biblioteca puoi sempre leggere. Con uno/una da spiaggia?
Foto | Wiertz Sébastien