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Piccolo e indipendente è bello: autrici e autori si raccontano

Questo è un post sfacciatamente di parte: nella Giornata internazionale della bibliodiversità abbiamo chiesto ad alcuni autori e autrici che hanno pubblicato con case editrici piccole e indipendenti di dirci un pensiero in merito al tema: piccolo e indipendente è bello.

Post di parte, dicevamo, perché noi siamo una casa editrice piccola e indipendente: portiamo acqua al nostro mulino, dunque. E del resto è innegabile che qui su GraphoMania noi diamo voce a tutti e, quindi, anche a noi!

Riportiamo di seguito le risposte che sono giunte in redazione, in ordine alfabetico per cognome.

Roberto Fantini ha pubblicato con la Graphe.it edizioni il libro Il cielo dentro di noi. Conversazioni sui diritti umani (sul mondo che c’è e su quello che verrà), patrocinato da Amnesty International. Roberto ha pubblicato anche con altre case editrici: La morte spiegata ai miei figli (Sensibili alle foglie, 2010), Una giornata particolare (in collaborazione con Antonio Marchesi, illustrazioni di Dio, Sinnos 2010) e, con Amnesty, Liberarsi dalla paura Pena di morte: parliamone in classe.

Ritengo che l’esistenza della piccola editoria sia una splendida risorsa, sia per chi aspira a pubblicare senza troppe difficoltà le proprie opere, sia per chi nutre ampie curiosità intellettuali e desiderio di entrare in contatto con i tanti interessantissimi fermenti culturali presenti nella nostra società. È bellissimo, a mio avviso, che ci siano persone che, senza aspirazioni di grandi guadagni, si prodighino, con rigore e competenza, nel rendere possibile la produzione di lavori al di fuori dei grossi e collaudati circuiti commerciali. Si tratta di una risorsa preziosa, non solo per le nostre aspirazioni di scrittori ignorati dalle grandi ribalte, ma per l’intera società civile, in quanto canale di informazione, strumento di circolazione di pensiero libero e, quindi, ingrediente salutare per la democrazia del nostro Paese.

È uscito in questi giorni il saggio di Luca Montecchio dal titolo I bacaudae. Tensioni sociali tra tardoantico e Medioevo (Elabora edizioni) Con la Graphe.it edizioni Luca ha pubblicato questi due testi: I visigoti e la rinascita culturale del secolo VII (2006) e Gerberto d’Aurillac. Silvestro II (2011).

Pubblicare con una piccola casa editrice indipendente significa essere seguiti passo passo. Il che vuol dire che viene privilegiata la qualità sulla quantità e sul nome. Generalmente una piccola casa editrice, soprattutto per quanto concerne pubblicazioni di ambito scientifico, ha un comitato capace di selezionare le proposte e dunque, una volta accettato il manoscritto, l’autore sa che il prodotto è ben indirizzato. Insomma, rispetto a grandi case editrici, forse distratte dalla quantità di autori che trattano, i piccoli editori sono ben più attenti e propositivi.

Giuseppina Morrone è autrice del libro Iniziazione alla Dualità Maschile-Femminile. Comprendere le ferite d’amore edito da Edizioni Mediterranee:

Dopo aver scritto ho inviato copia ad alcune case editrici. La risposta è stata il silenzio assoluto di alcune, una lettera standard di rifiuto, comunque molto gradita, perché così uno smette di attendere; solo una piccola casa editrice, pur non interessata, mi ha restituito addirittura la copia inviatole… così almeno potevo regalarla ad un amico. Poi le Edizioni Mediterranee mi hanno telefonato e sono stata condotta con professionalità alla pubblicazione.

Giuseppe Moscati ha pubblicato con la Graphe.it edizioni il libro: Etos del sacrificio, passione per il mondo e filosofia d’occasione. La critica della violenza in Karl Jaspers, Hannah Arendt e Günther Anders (2010) Non è la sua unica pubblicazione. In ordine cronologico abbiamo: R come responsabilità (Cittadella, 2012), Pensare è incendiare l’essere (Sacco, 2011), Sandro Penna e Vittorio Bodini. Tracce di una compresenza poetica (Morlacchi, 2010), Maestri del nostro tempo (in collaborazione con Stefano Cazzato, Cittadella 2007). Ecco cosa ci dice a proposito dell’editoria piccola e indipendente.

Piccolo è bello, è quasi ovvio. Provate a immaginare che forza deve tenere in sé una formica per fare quello che fa quotidianamente. Straordinario! Nel mondo dell’editoria funziona un po’ così: inutile e dannosa l’ipocrisia di chi fa l’indifferente circa il problema dei soldini; le editrici indipendenti sono testimonianza di una resistenza che costituisce un bene di tutti e per tutti, non dimentichiamocelo mai.

Susanna Trossero ha pubblicato diversi libri con noi: Ladri di vita (2011 – eBook disponibile anche in spagnolo), E tra le mura il cuore. Pensieri e stagioni in città (2010), L’angelo della porta accanto (in collaborazione con Sandro Ghiani, 2009), Lame & affini (2008). Con L’autore libri di Firenze ha pubblicato Nella tana dell’orco e altre storie (2008).

Io credo che pubblicare con i “piccoli” e gli “indipendenti” sia un po’ come vivere in provincia: ci si conosce meglio, si condividono le piccole o grandi cose di tutti i giorni, i dubbi, le perplessità, le speranze e i successi; c’è un vero contatto umano insomma. Editore e scrittore collaborano e si confrontano uniti dallo stesso spirito e nel rispetto di entrambi i ruoli, ma in un clima familiare che molto giova al rapporto lavorativo.

Se anche voi volete raccontarci le vostre esperienze sul tema Piccolo e indipendente è bello, scriveteceli nei commenti.

Foto | Artotem

Graphe.it: @graphedizioni“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)

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