[Pensai: se adesso lo rimproverassi per la sua vita sregolata,] di sicuro si metterebbe a piangere. E giunto che non ero ubriaco. Non mi sono mai ubriacato. Anche se adesso ho intenzione di farlo con questa rakìa che sta calamitando la mia memoria, come solo l’alco può farlo. Perché l’alcol infrange le difese dell’oblio, decapita la fermezza, aizza gli inganni, macera lo sconforto, acuisce il rancore e fa sì che i bisonti selvaggi dei Carpazi finiscano col cantare canzoni nostalgiche e dolcissime in una festa di compleanno.
– Andiamo – disse spazientita la Legge degli Angeli.
Aveva ragione. Il tutto stava trasformandosi, per colpa dell’alcol, in una festicciola da collegiali, perciò pagai quel che avevamo consumato fino ad allora e dissi a Kyril che ce ne andavamo.
– Te le suono – mi minacciò Kyril, divertito.
– Me le suoni sul serio?
– Sul serio.
– Giuramelo.
– Te lo giuro.
– Che bello.
Ma non me le suonò. Il giorno dopo, tuttavia, la Legge degli Angeli, la Mogambo, la Tiralinee e io ci riconciliammo con la nostra bulgarian connection: quando andammo da Drinks lo trovammo chiuso, perché Kyril e i suoi amici bulgari avevano concluso la festa, grazie all’alco – e forse alla nostra assenza – con una gigantesca rissa che aveva devastato il locale, come se ci fosse una mandria di uri indomabili.
***
Il libro (dal sito della casa editrice): Daniel, avvocato di ottima famiglia che gode di una eccellente posizione sociale, ha un bell’appartamento in un quartiere elegante di Madrid e intrattiene rapporti cordiali con la sua famiglia, tenacemente conservatrice. La sua vita privata, però, non è in sintonia con questo contorno convenzionale, perché Daniel è omosessuale e frequenta con i suoi amici il quartiere gay di Madrid, dove va a caccia di bei ragazzi. A Puerta del Sol, conosce Kiryl, un bulgaro sui ventitré anni di cui si innamora perdutamente. Daniel decide di portarselo a casa con la scusa di farne il proprio autista e Kiryl finirà così per diventare il padrone della vita dell’avvocato, che per lui si esporrà a pericoli sempre maggiori. A Daniel toccherà anche ospitare la fidanzata di Kiryl, Kalina. Il bellissimo Kiryl farà inoltrare Daniel in un mondo sconosciuto, fuori da ogni morale e da ogni regola… Un romanzo dallo stile ironico ed elegante che parla di passioni senza confini ma anche del crollo del socialismo reale.
Eduardo Mendicutti
I fidanzati bulgari
traduzione di Francesca Lazzarato
Voland, 2005
ISBN 978-88-88700-47-2
pp. 192, euro 13