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Libri, lettura e italiani: rapporto in crisi?

Stando ai dati del decimo rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione – rapporto promosso da 3 Italia, Mediaset, Mondadori, Rai e Telecom Italia – la situazione della lettura in Italia a oggi rispetto allo scorso anno è la seguente:

* lettori di quotidiani cartacei: -2,3%
* lettori di testate online: +2,1%
* lettori di testate free press: -11,8%
* lettori di settimanali: -1%
* lettori di mensili: +1%
* lettori dell’editoria libraria: -6,5%
* italiani che leggono in eBook: +1%

A questi dati va aggiunto quello che ci dice che gli italiani che leggono almeno un libro all’anno sono il 49,7% della popolazione e che dall’anno scorso a oggi sono diminuiti di circa il 10% i giovani tra 14 e i 29 anni che leggono libri cartacei (2011: 68%; 2012: 57,9%). Da tener presente che, rispetto allo scorso anno c’è un +9% di italiani che naviga in rete.

La conclusione logica, per molti, è che gli italiani leggono meno. E forse è vero: le italiane e gli italiani leggono meno prodotti cartacei. Credo che sia giusto specificare, soprattutto se si tiene presente che sono in crescita i lettori di testate online, quelli di eBook. Sono anche in crescita i lettori di mensili, forse a testimonianza del fatto che le notizie mordi e fuggi non interessano più di tanto (e il calo delle testate free press lo dimostra).

Personalmente non me la sento di dire che, in genere, in Italia si legga di meno. È sempre corretto specificare: si legge meno cartaceo, questo sì. Del resto io ho letto la notizia del rapporto in questione su Facebook, l’ho approfondita servendomi di Google News, la sto scrivendo su un blog, poi la condividerò su Twitter e di nuovo su Facebook e forse anche su Linkedin sperando che i miei venticinque lettori la leggano. E di me e dei miei venticinque fan non rimane traccia in quanto lettori, ma rientra in quel +9% di italiani che naviga in rete. Che poi navigare in rete significa soprattutto leggere.

È per questo che noi portiamo la nostra battaglia in cui invitiamo a liberarsi dei libri – o almeno a prestarli – per promuovere la lettura: la lettura prescinde dalla fisicità del libro.

Foto | halighalie

Categoria: Mondolibri
Roberto Russo: @rrt71Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.

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