Il profumo della carta è uno dei tanti argomenti che difendono a spada tratta quanti parteggiano più per il cartaceo che per il digitale. Che la carta abbia un odore, è innegabile; che questo sia anche un profumo è un altro discorso: avete mai messo il naso tra le pagine di un libro stampato da poco? Miasmi chimici a gogò!
Di tanto in tanto qualcuno propone dei profumi per gli amanti dei libri cartacei, sì che si possa quasi adattare il mezzo elettronico (l’eReader) a una sensazione olfattiva che per molti è sinonimo di lettura. C’è anche, però, chi spinge in un’altra direzione e invece di creare un profumo che sappia di libro, ne crea uno che abbia il sentore degli scrittori. È quanto realizza Sweet Tea Apothecary con il profumo Dead Writers.
Il profumo Dead Writers
Secondo i creatori di tale fragranza, Dead Writers
evoca la sensazione di stare in una vecchia libreria e sfogliare le pagine ingiallite dei libri di Hemingway, Shakespeare, Fitzgerald, Poe e altri. La miscela Dead Writers vi farà venire voglia di preparare un tè nero mentre leggete il vostro libro preferito.
Il profumo, infatti, è composto con essenze di tè nero, vetiver, chiodi di garofano, muschio, vaniglia, eliotropio e tabacco. Si tratta di un’essenza molto concentrata e poche gocce possono durare fino a otto ore. Dead Writers va bene sia per uomini che per donne. Il costo di una boccetta è di ventitré dollari (circa diciassette euro), più le spese di spedizione (per l’Italia sono poco meno di sei euro)
Qualunque idea promuova la lettura è sempre benvenuta, sia chiaro. La lettura, però, è indipendente dal supporto cartaceo o digitale e va ben al di là dell’eventuale profumo delle pagine.
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