All’inizio l’effetto è strano. Bello, ma strano. Trovarsi dinanzi a quadri che riproducono dei libri non è certo una novità. Ma se i libri rappresentati sono libri cartacei veri, che hanno subito un processo di trasformazione artistico, l’effetto è, come dicevo all’inizio, strano. Sabrina Montosi e Luca Cingolani, infatti, prendono i libri e li guardano sotto un altro punto di vista, perché
a differenza dell’artista che usa materiali come il marmo, la creta o i colori per esprimere un proprio messaggio, in questo caso il nostro obiettivo è quello di aiutare il libro a palesare il suo contenuto. In altre parole si cerca di esercitare l’arte della maieutica, in senso socratico, “l’arte della levatrice”, tirar fuori dal libro il proprio pensiero o messaggio.
In pratica Cingolani e Montosi segano dei libri e li sistemano all’interno di cornici per creare qualcosa di nuovo che desti sì l’attenzione e la curiosità, ma inviti anche ad altro: a creare una discussione, cioè, sul senso del libro, soprattutto in questo periodo in cui il libro cartaceo pare gareggiare con quello in versione digitale. Inoltre, gli autori sperano che i loro quadri incuriosiscano “a tal punto il lettore da spingerlo a procurarsi, per leggerlo anche in formato elettronico, uno dei libri, segati e assemblati nel quadro in modo non casuale”.
Una splendida operazione culturale che veramente promuove la lettura, al di là del mezzo: come ripetiamo spesso, l’importante è leggere, carta o bit che siano.
Non si scandalizzino i puristi al trovarsi dinanzi a libri tagliati, scomposti, squinternati: gli autori assicurano che “i libri utilizzati non hanno un valore economico e perciò sono destinati al macero; non hanno un prezzo e perciò non valgono nulla”. Ma poi, subito dopo, affermano con uno splendido colpo d’ala:
Ma è proprio così? Se è il denaro che da o toglie valore alle cose, in questo modo, noi ridiamo nuovo valore economico, nuovo significato culturale e nuova vita ai fratelli minori di quei libri che teniamo nelle nostre biblioteche, pubbliche e private.
I libri tagliati di Sabrina Montosi e Luca Cingolani sono in mostra a Roma, presso la Caffetteria della Casa dell’Architettura. Il progetto, che ci auguriamo di vedere anche in altre città italiane, ha per titolo Cut books.