Possono l’amore e l’umorismo andare d’accordo in letteratura? Abbiamo autori del calibro di Mario Vargas Llosa che ritengono che l’amore non dovrebbe entrare nei libri, ma non possiamo certo dimenticare il Decamerone che su questo tema impernia molte sue storie. Di umorismo e amore in letteratura si è parlato nel corso di una brillante tavola rotonda tenutasi all’interno di Encuentro – Festa delle letterature in lingua spagnola a Perugia. A confrontarsi sono stati lo scrittore peruviano Fernando Iwasaki e lo spagnolo Antonio Soler con la moderazione di Santiago Gamboa.
Iwasaki si è soffermato sul Libro de Buen Amor del poeta spagnolo Juan Ruiz (siamo intorno al 1330), un testo che porta avanti la tesi che ogni uomo è portato ad agire in conseguenza dell’amore e della sua forza e Juan Ruiz sostiene questa tesi con esempi tratti dalla sua vita; Iwasaki ha compiuto un’operazione speculare, scrivendo il Libro de mal amor (pubblicato in Italia da e/o), in cui racconta una decine di storie di suoi insuccessi amorosi – anche se ci ha tenuto a precisare che “il concetto di successo in amore è molto relativo”. In particolare in questo libro Iwasaki racconta di persone di cui si è innamorato ma a cui non ha mai detto nulla per non rovinare un’amicizia: secondo lo scrittore peruviano, è dal “mal amore” che nasce il “buon umore” perché, come ebbe a dire anche Fernando Pessoa, l’amore è ridicolo (ma più ridicolo è chi non s’innamora)! Quello che però mi è sembrato molto interessante è una notazione biografica che ha fatto Iwasaki: le ragazze della sua gioventù (non parliamo di ere preistoriche: l’autore è nato nel 1961) erano molto attente alla lettura e non prendevano in considerazione i ragazzi che non leggevano, dunque Iwasaki si è detto grato a tutte le infatuazioni che ha avuto nel corso della sua vita perché lo hanno spinto a leggere! Oggi, invece, con Facebook è sufficiente un emoticon per conquistare qualcuna (o qualcuno).
Intriganti le riflessioni di Antonio Soler, in particolare in riferimento al suo romanzo Il cammino degli inglesi (in Italia per i tipi di Tropea – romanzo che ha vinto il prestigioso Premio Nadal in Spagna e che ha ispirato il film omonimo di Antonio Banderas presentato al Festival di Berlino del 2007): l’amore cambia a seconda del luogo in cui si vive? Premesso che il sentimento dell’amore è forte a ogni latitudine e che in letteratura viene descritto sempre in maniera molto intensa, è pur vero che l’ambiente geografico possa influenzare il modo in cui si vive l’amore e anche la capacità di ridere di sé e di quello che ci succede.