Shigeru Mizuki (1922-2015)
Il fumettista giapponese Shigeru Mizuki, noto per le sue creature soprannaturali e per le sue cronache storiche e autobiografiche, è moto a Tokyo a 93 anni. Nato nel 1922, il suo nome è intimamente legato alla località costiera di Sakaiminato, nella prefettura di Tottori, nella regione di Chūgoku, sull’isola di Honshū (Giappone ovest).
Chiamato alle armi durante la seconda guerra mondiale venne inviato in Papua Nuova Guinea, dove combatté e perse il braccio sinistro. Tornato in Giappone svolse diversi lavori per un decennio e nel 1957 passò al comic, dopo aver imparato a disegnare con la mano destra (Shigeru Mizuki era nato mancino e la perdita del braccio sinistro è stata devastante per lui agli inizi). Nel 1957, dopo una vita già tanto ricca di ricordi e ferite, iniziò la sua carriera come autore di manga, diventando uno degli autori più prestigiosi di tutto il Giappone.
Dalla sua mente e dalla sua genialità di autore sono nate opere importanti come NonNonBa. Storie di fantasmi giapponesi, Hitler: una biografia, Verso una nobile morte e la sua opera più nota Kitaro dei cimiteri un manga horror, da cui è stata tratta anche una serie televisiva. In Italia le opere di Shigeru Mizuki sono state pubblicate da Rizzoli Lizard e Kappalab.
Il mangaka giapponese Shigeru Mizuki ha raccontato la sua vita in un’autobiografia di sei volumi per un totale di quasi 1500 pagine, in cui narra come venne arruolato nell’esercito giapponese ad appena venti anni e inviato nella giungla della Nuova Guinea, dove visse un vero e proprio incubo.
Nelle sue opere Shigeru Mizuki mostra una grande empatia per ogni forma di vita, così come una profonda conoscenza dell’animo umano. Shigeru Mizuki è anche noto per le sue storie sugli yokai, di cui è considerato un maestro, spiriti e demoni che affondano le loro radici nella cultura tradizionale giapponese.
Foto | Return of the Deji