X

Ricordando Władysław Stanisław Reymont, Nobel per la letteratura 1924

Jacek Malczewski, Ritratto di Władysław Stanisław Reymont, olio su tela, 1905

Si compiono novant’anni dalla morte di Władysław Stanisław Reymont, scrittore polacco che vinse il Premio Nobel per la letteratura nel 1924 “per il suo grande romanzo epico, I contadini

Władysław Stanisław Reymont nacque a Kobiele Wielkie, comune rurale polacco del distretto di Radomsko, nel voivodato di Łódź, il 7 maggio 1867 per poi morire a Varsavia il 5 dicembre 1925. Da giovane la sua vita fu avventurosa: prima fece parte di compagnie di attori girovaghi, poi per diverso tempo fu impiegato presso le ferrovie e provò anche ad abbracciare la vita religiosa, tentando di entrare in monastero.

La sua vocazione di scrittore iniziò a concretizzarsi tramite brevi racconti di fattura realistica; nel 1896 pubblica il suo primo romanzo – La commediante – un testo ricco di elementi autobiografici che si concentra sul destino, tragico, della protagonista, attrice in diversi teatri di provincia. Del 1899 è il romanzo Terra promessa (pubblicato in Italia nel 1933), in cui, sullo sfondo sempre più caotico di una città industriale e commerciale, Reymont mette in scena l’urto tra individualità e collettività. Dello stesso anno è il racconto È giusto (che vide la luce in Italia l’anno dopo l’assegnazione del Nobel all’autore) affronta lo stesso tema di Terra promessa ma ambientando le vicende nella vita contadina che sfocia in una lotta, tragica e inesorabile, per l’esistenza stessa. Il racconto È giusto è, in un certo senso, preludio al suo romanzo epico I contadini (pubblicato in quattro volumi tra il 1902 e il 1909 e, in lingua italiana, dal 1928 al 1932). Si tratta di un romanzo in cui Władysław Stanisław Reymont raggiunge la piena maturità, che è stato tradotto in ventisette lingue e da cui sono stati tratti anche due film (nel 1922 da Modzelewski e nel 1973 da Rybkowski).

Le opere seguenti di Władysław Stanisław Reymont non ebbero lo stesso successo de I contadini: nel 1911 vide la luce Wampir e nel periodo 1913-1918 i tre volumi dell’opera L’anno 1794.

Foto | Jacek Malczewski [Public domain o Public domain], attraverso Wikimedia Commons

Roberto Russo: @rrt71Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.

GraphoMania utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Continuando a navigare accetti l'utilizzo dei cookie.