X

È morto Michel Tournier, tra i più grandi scrittori francesi

Michel Tournier (1924-2016)

Michel Tournier, scrittore francesi tra i più apprezzati a livello mondiale, è deceduto a 91 anni nella sua casa di Choisel, a una quarantina di chilometri da Parigi. La sua opera narrativa è completamente disponibile per il mercato italiano presso varie case editrici (i romanzi li troviamo nel catalogo Einaudi, la saggistica è per i tipi di Garzanti e i testi per ragazzi presso vari editori).

Dopo gli studi umanistici e giuridici, Michel Tournier ha lavorato come giornalista, traduttore dal tedesco, collaboratore radiofonico e direttore della sezione di letteratura della casa editrice Plon ed è arrivato al romanzo all’età di quarantadue anni. Il suo primo romanzo – Venerdì o il libro del Pacifico – è ispirato al Robinson Crusoe di Daniel Defoe e una versione semplificata – Venerdì o la vita selvaggia – è diventata un classico per ragazzi, con sette milioni di copie vendute e tradotta in quaranta lingue.

Il suo romanzo Il re degli Ontani ha vinto nel 1970 il Premio Goncourt: rappresenta un caso unico nella storia ad aggiudicarsi il Premio all’unanimità. Il romanzo Il re degli Ontani ha ispirato il regista tedesco Volker Schloendorff nella realizzazione del film L’orco, nel 1996.

L’originalità delle opere di Michel Tournier risiede nel fatto che spesso si lascia ispirare da miti classici o biblici e li rivisita in chiave ironica, anche alla luce delle più disparate suggestioni culturali e riflessioni filosofiche. A proposito del suo modo di scrivere ebbe a spiegare ne Il vento Paracleto:

Il mio proposito non è d’innovare nella forma, ma di far passare in una forma il più tradizionale, preservata e rassicurante possibile una materia che non possiede alcuna di queste qualità.

Foto | Di Picture taken by User:Kyle_the_hacker, modified by de:User:Xeph (Image:Michel_Tournier.jpg) [CC BY-SA 2.5 o CC BY-SA 3.0], attraverso Wikimedia Commons

Roberto Russo: @rrt71Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.

GraphoMania utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Continuando a navigare accetti l'utilizzo dei cookie.