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Ricordando Luigi Salvatorelli

Luigi Salvatorelli (1886-1974)

Si compiono 130 anni dalla nascita di Luigi Salvatorelli, storico e giornalista che, tra l’altro, è stato condirettore de La Stampa. Tra le sue frasi, ricordiamo la seguente:

La politica internazionale oggi non può essere che mondiale: e quindi mondiali i contrasti, mondiali gli accordi, mondiali le guerre, mondiali le paci.

Luigi Salvatorelli, la vita e gli scritti

Lugi Salvatorelli, nacque a Marsciano, in provincia di Perugia, l’11 marzo 1886 e si spense a Roma il 3 novembre 1974.
Laureatosi a Roma, esordì con studi di storia del cristianesimo (Lo Stato e la vita sociale nella coscienza religiosa di Israele e del cristianesimo antico, 1913) entrando in contatto con l’ambiente del modernismo cattolico.

Professore di storia della chiesa all’università di Napoli, lasciò l’insegnamento per assumere la direzione politica de La Stampa di Torino (1921-1925) dove condusse una campagna intransigente contro il fascismo, con articoli (raccolti in parte nei volumi Nazionalsocialismo, 1923, a cura di Pietro Gobetti e Irrealtà nazionalista, 1925), in cui il fascismo è interpretato come un movimento, reazionario e sovvertitore a un tempo, di ceti piccoli-borghesi incapaci di inserirsi nel processo di sviluppo della civiltà democratica e industriale moderna.

Dedicatosi interamente agli studi storici dopo l’avvento del fascismo, pubblicò una serie numerosa di saggi e monografie, tra cui: Vita di san Francesco d’Assisi (1926), San Benedetto e l’Italia del suo tempo (1929), L’Italia medievale dalle invasioni barbariche agli inizi dell’XI secolo (1937), L’Italia comunale (1939), Il pensiero politico italiano dal 1700 al 1870 (1935), La Triplice alleanza (1939), la Storia d’Europa dal 1871 al 1914 (primo volume soltanto, fino al 1878; 1941), Pensiero e azione del Risorgimento (1943), le sintesi divulgative Sommario della storia d’Italia (1938) e Profilo della storia d’Europa (1942; divenuto nelle successive edizioni Storia d’Europa).

Nel 1942 fu tra i fondatori del partito d’azione, e dopo la Liberazione fece parte della Consulta nazionale; nel 1944-1946 diresse il settimanale politico-culturale La Nuova Europa.

Editorialista politico de La Stampa, dal 1949 al 1965, ha proseguito negli studi storici, pubblicando varie opere, tra cui: La rivoluzione europea 1848-1849 (1948), Storia del fascismo (in collaborazione con Giovanni Mira, 1952), Chiesa e Stato dalla Rivoluzione francese ad oggi (1955), Storia d’Italia nel periodo fascista (1956, edizione rinnovata 1964), Storia del Novecento (1957), Spiriti e figure del Risorgimento (1961), Miti e storia (1964). Infine, segnaliamo Un cinquantennio di rivolgimenti mondiali 1914-1971 (in Collana Quaderni di Storia diretta da Giovanni Spadolini, Prefazione di Giovanni Spadolini,1972).

Via | Dizionario della letteratura italiana, a cura di Ettore Bonora
Foto | WikiCommons

Categoria: Un autore
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