X

Nel centenario della nascita di Pierre Gascar, scrittore francese

Pierre Gascar (1916-1997)

Pierre Gascar, pseudonimo di Pierre Fournier, nacque a Parigi il 13 marzo 1916 e morì a Lonsle-Saunier (nel dipartimento della Giura, in Franca Contea – città, tra l’altro, di Rouget de Lisle che è stato autore de La Marsigliese) il 20 febbraio 1997. Nel 1953 vinse il premio Goncourt con il romanzo Le bestie.

Pierre Gascar, vita e opere

Nato a Parigi da padre operaio e madre istitutrice, Pierre Gascar visse parte della sua infanzia nel Périgord, fino all’internamento di sua madre. Questa infanzia non certo facile gli fornirà poi il materiale per La Graine e Le meilleur de la vie. Dopo il liceo si traferì a Parigi, dove iniziò a militare nella sinistra e a stringere amicizia con diversi scrittori.

Durante la Seconda Guerra Mondiale venne imprigionato in uno Stalag, campo per prigionieri di guerra che non è esattamente un campo di concentramento visto che era destinato esclusivamente ai prigionieri di guerra (un esempio classico di queste strutture è lo Stalag Luft III che ha ispirato il film La grande fuga). L’opera di Pierre Gascar è stata molto influenzata da questo periodo bellico, come dimostra Les temps des morts che racconta la sua vita di becchino nel campo di rappresaglia di Rawa Ruska, dove, tra l’altro, è testimone del dramma degli ebrei.

Dopo la guerra Pierre Gascar ha lavorato come giornalista e si è dedicato completamente alla scrittura a partire dal 1953, anno in cui ha vinto il Premio Goncourt con il romanzo Le bestie. Ha scritto anche biografie e si è dedicato a opere sulla natura vista del poeta e del filosofo. Tra i suoi testi ci sono diverse prefazioni, come anche scritti per album, soprattutto naturalistici. Tra i suoi romanzi, sempre vergati da un profondo pessimismo, ricordiamo anche Les moutons de feu (1963), sul tema del terrorismo.

Come sceneggiatore collabora a Gli occhi senza volto di Georges Franju nel 1960, considerato uno dei capisaldi del realismo fantastico; mentre in precedenza, nel 1958, per il teatro aveva vergato Les pas perdu. Nel 1994 ha vinto anche il premio Roger Ciallois per Dans la forêt humaine.

Gran parte delle sue opere sono state pubblicate da Gallimard, mentre in italiano lo troviamo nei cataloghi di Einaudi, Garzanti e Jaca Book.

Foto | Le Progres

Categoria: Un autore
Roberto Russo: @rrt71Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.

GraphoMania utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Continuando a navigare accetti l'utilizzo dei cookie.