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Libri: quando li leggerai potrai dire la tua opinione

In una scena del bellissimo film L’amore che resta (titolo originale: Restless) di Gus Van Sant si vede la madre della protagonista che sta leggendo un libro ad alta voce: uno di quei libri che insegnano (o almeno ci provano) a come essere sempre vincenti. Dalla cucina, l’altra figlia le dice: “Mamma, quello è solo un cialtrone”. E la madre di rimando: “Be’, quando lo leggerai potrai dire la tua opinione”.

In una battuta c’è tutto.

Siamo così abituati a esprimere il nostro parere su ogni cosa, a ragionare al minimo (in questo ha le sue responsabilità Facebook e il suo Mi piace), ad avere sempre un’opinione su quanto succede (anche se si tratta di argomenti di cui non abbiamo mai sentito parlare), che informarsi, leggere, ragionare sta diventando un lusso.

Lo si vede anche nel mondo dei libri e delle recensioni: tolte quelle fotocopia, scartati i comunicati stampa riscritti in maniera più o meno maldestra, non presi nemmeno in considerazione quei pareri che lodano in maniera sperticata sempre e comunque tutto, cosa rimane?

Quando lo leggerai potrai dire la tua opinione dovrebbe essere un po’ la regola base di quanti vogliono parlare di libri. Si può anche recensire un libro senza averlo letto, ma è il caso di dirlo chiaramente. Non c’è nulla di peggio, in questo senso, di quelli che chiedono un libro in recensione e poi, dopo mesi, scrivono alla casa editrice dicendo: “Pensavo fosse un’altra cosa” oppure “Non avevo capito che il libro trattasse di quest’argomento”. Capita. E quasi ringrazio il cielo che non abbiano recensito il libro, perché se non sono nemmeno capaci di comprendere cosa c’è scritto nel comunicato stampa, non immagino cosa avrebbero potuto capire del libro. Oppure – è successo! – ci sono quelli che scrivono chiedendo dei titoli disponibili solo in eBook e, quando glieli mandi, ti rispondono arrabbiati che loro non sanno che farci dell’eBook in quanto leggono solo in cartaceo: quali consigli di lettura potranno mai dare “critici” del genere se nemmeno sanno costa stanno chiedendo?

Quando lo leggerai potrai dire la tua opinione è una frase da tener presente sempre e comunque anche da parte di chi, come noi, lavora nel mondo del libro: siamo così abituati alla lettura, da anni, che non sappiamo più meravigliarci. E succede che diamo del “cialtrone” a qualcuno solo perché tratta un argomento che non ci piace, o chissà per quale altro oscuro motivo.

Quando lo leggerai potrai dire la tua opinione è una massima d’oro, soprattutto per quanti si ritengono migliori perché leggono tanti libri: se chi legge pensa di essere migliore di altri, farebbe meglio a dedicarsi ad altro…

Foto | pedrosimoes7

Roberto Russo: @rrt71Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.

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