Paul Theroux, Il tao del viaggio
Lafcadio Hearn in Giappone: gli ultimi quattordici anni della sua vita, dal 1890 al 1904. In precedenza Hearn aveva viaggiato nelle Indie Occidentali e in altri paesi. Non trascorse gli anni Giapponesi viaggiando ininterrottamente, comunque fece la vita dello straniero, annotò le proprie perplessità e intuizioni e le pubblicò sotto il suo nuovo nome, Koizumi Yakumo.
William Bartram: quattro anni di viaggi pionieristici nel sud americano, dal 1773 al 1777. Li trascorse facendo ricerche sul mondo vegetale, raccogliendo esemplari di piante e studiando la vita e i costumi dei nativi americani. Su tutti questi temi scrisse un libro innovatore apparso nel 1791: Travels Through North and South Carolina, Georgia, East and West Florida, the Cherokee Country, the Extensive Territories of the Muscogulges or Creek Confederacy, and the Country of the Chactaws. Containing an Account of the Soil and Natural Productions of Those Regions; Together with Observations on the Manners of the Indians. Il libro, spesso chiamato semplicemente Bartram’s Travels, ebbe una grande influenza sugli studiosi del tempo e venne apprezzato anche dai poeti romantici Coleridge e Wordsworth.
Fanny Trollope in America: quasi quattro anni, dal 1827 al 1831. Andò a vedere anche il Nashoba Settlement, l’istituzione nata per educare schiavi che speravano di ottenere l’emancipazione, ma, scrisse, «mi bastò un occhiata per capire che mi ero fatta idee ben lontane dalla realtà. In quel luogo regnava la desolazione.» Risalì il fiume fino a Cincinnati, che lei soprannominò Porcopoli per via dei maiali che razzolavano per strada. Lì inscenò spettacoli teatrali, poi fece costruire un bazar e affittò gli spazi ad ambulanti perché vendessero articoli di fantasia. Quando questa impresa si rivelò fallimentare fece quel che fa molta gente nel tentativo di uscire dai debiti: scrisse un libro di viaggi, The Domestic Manners of Americans, («seicento pagine buttate giù come venivano»), di fatto un’invettiva contro gli americani che secondo lei erano zoticoni, sfacciati e ipocriti e sputavano continuamente per terra. In The Domestic Manners ci sono così tanti sputi che si sarebbe potuto intitolare Grandi Espettorazioni.
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Il libro (dal sito della casa editrice): Paul Theroux festeggia cinquant’anni passati sulle strade di tutto il mondo con una raccolta di scritti sul tema del viaggio tratti dai libri su cui si è formato come lettore e come viaggiatore. Le voci di Vladimir Nabokov, Samuel Johnson, Evelyn Waugh, Charles Dickens, Mark Twain, Bruce Chatwin, Ernest Hemingway, Graham Greene e molti altri si intrecciano a quella dello stesso Theroux su argomenti come la scelta dei compagni di viaggio, il piacere del muoversi in treno, l’adattabilità dell’uomo ai cibi sconosciuti e la perversa attrazione nei confronti dei luoghi inospitali. I brani scelti da Theroux sono una vera e propria storia del viaggio attraverso la letteratura e una conferma della semplice ma inconfutabile verità enunciata da Jack Kerouac: “La strada è vita”.
Paul Theroux
Il tao del viaggio. Quando la saggezza viene dalla strada
traduzione di Giuliana Giuliani
Dalai Editore, 2012
ISBN 9788866206675
pp. 345, euro 19,90