Niente ti turbi,
niente ti spaventi.
Tutto passa,
Dio non cambia.
La pazienza
ottiene tutto.
Chi ha Dio
ha tutto.
Solo Dio basta.
Sembrerebbe un ragionamento, un dialogo con la propria mente a piccole tappe, un monologo ritmato in un crescendo di asserzioni che esplodono dentro una verità conclusiva.
È il tipico procedere dell’essere umano che si interroga, con inquietudine cerca risposte, vuole placare quel bisogno incontenibile di infinitudine, si aggrappa a qualunque spiraglio di luce che intravede, si placa e riposa in un sospiro di sollievo.
Ne viviamo di tutti i colori: ci entusiasmiamo e poi ci raffreddiamo; amiamo e poi ci sentiamo traditi; diamo anima e corpo per un ideale e poi cambiamo bandiera; ci organizziamo per un progetto e poi lo sentiamo fallire.
Tutto passa. Tutto sembra sfuggire di mano; rimane l’immutabile certezza di un Amore più grande che, al di là delle umane miserie, svetta come unica possibilità di pienezza non deludente.
Non è accettazione rassegnata della limitatezza del tutto e di ogni sua singola parte (lavoro, famiglia, amicizie, politica, comunità di appartenenza, ecc.): è sguardo attento al coglimento di quel “respiro” più ampio che sta dentro il tutto e ogni sua parte.
Solo Dio basta: non perché il resto sia da gettare via.
Quel “resto” è tutto ciò che abbiamo tra le mani: e lì, proprio in tutto ciò che ci passa tra le mani, che operiamo la scelta di starci in libertà piena piuttosto che in schiavitù.
E che siamo spesso schiavi di situazioni, persone, oggetti, stili di vita, non lo si può negare facilmente: quel turbamento che ci nutre quotidianamente dice delle catene che ci leghiamo a mani e piedi nella convinzione di giungere a un nuovo idillio esistenziale quando, invece, ci conducono a sperimentare inquietudine e vuoto estremi.
Solo Dio basta: perché dire “Dio” è dire già “scelta del tutto”, voglia di non tralasciare nulla, desiderio di contenere ogni cosa, bisogno di spalancare le braccia nel gesto dello spezzare violentemente ogni forma di schiavitù… e finalmente acquietarsi…
Il nostro speciale per il V centenario della nascita di Teresa d’Avila
Per accrescere la conoscenza di santa Teresa d’Avila in occasione dei cinquecento anni della nascita, potete leggere i tre articoli di approfondimento pubblicati su GraphoMania:
Foto | Santa Teresa (1827), olio su tela di François Gérard